giovedì 9 febbraio 2012   
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Don Massimo si racconta  
   Don Massimo si racconta Riduci  

"Lasciati guidare dalla Sua parola

 e non avere paura di lasciarti amare dal Suo amore.

E' l'unico che non delude".

                                                                                                                                Don Massimo

 

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Un giorno un amico venuto a trovarmi, mi  chiese il significato dei vari oggetti che erano disseminati nella mia stanza. Risposi che quegli oggetti così differenti erano esperienze: pezzi di storia.

Mi chiese di parlarne ed allora, come ora, lo feci volentieri. 

 

 

Un'icona: che ricorda la mia ordinazione (era il 23 giugno del '90) e la mia più forte certezza: «che Gesù è bello e che condividerlo è ancora più bello».

 

Una tesi di laurea in psicologia, della Pontificia Università Salesiana: la mia tesi.

E' la mia passione: l'incontro con l'altro: attraverso lo studio della mente e attraverso i rapporti personali. Anche l'esperienza di tirocinio come docente la vivo così. ...In attesa di discutere la tesi di dottorato...

 

Una chitarra: come si fanno a vivere e provare emozioni senza musica? Come potrei stare con i miei giovani romani, quelli della Parrocchia della Resurrezione, a Giardinetti, senza condividere le loro passioni e riviverle sulle corde dei suoni?

 

Una locandina degli spettacoli: cinema, teatro, tanta pubblicità. Perché non possiamo parlare seriamente di Cristo, se non ascoltiamo i messaggi e le domande che il mondo si pone e ci pone.

 

Una macchina fotografica: per catturare e rivivere istanti, ricordi, suggestioni. Perché c'è un frammento di gioia in ogni cosa, e bisogna scoprirlo e custodirlo, con la semplicità dei bambini.

 

Una candela profumata e un po' di oggetti strani e magici: a metà tra quelli dell'illusionista e quelli del giocoliere. Perché la vita è colore, luce, profumo, suggestione, magia. E la sua essenza va colta e gustata fino in fondo, con stupore e gratitudine.

 

Un progetto della consulta giovanile: perché non c'è realtà ecclesiale senza comunione; non c'è comunione senza condivisione di un progetto comune; senza dialogo tra le diverse realtà...

 

Un sussidio per gli Esercizi spirituali dei giovani del CVS (Centro Volontari della Sofferenza). Ho conosciuto la realtà Associativa nella mia diocesi, a Novara. Ma mi sono entusiasmato soprattutto nella programmazione e riconfigurazione dell'esperienza estiva di formazione. ...Come non restarne affascinati!

 

Un logo della Lega sacerdotale mariana: come sacerdote, la LSM non poteva e non può che essere la forma più adatta di adesione alla proposta di Monsignor Novarese!

 

Un fazzoletto da scout: regalato dai miei amici. Sono il loro assistente spirituale.

"I ragazzi di Don Massimo", li chiamano.

 

Un'immagine della grotta di Lourdes: non potete immaginare come ci sono affezionato! Non è un caso se ai miei scout ho proposto sin dal primo momento l'esperienza del Pellegrinaggio con i sacerdoti ammalati, organizzato dai SOdC (Silenziosi Operai della Croce)! Ormai è dagli anni '90 che questo duetto si ripete. Con ricchezza ed entusiasmo da entrambe le parti. Bisogna crederci! I giovani hanno solo da guadagnare dal contatto con la sofferenza (...e da quella dei sacerdoti, poi, in particolare!). I malati possono solo gioire del fresco e organizzatissimo servizio degli scout. Bisogna crederci!

 

Un aquilone: cucito a mano. Fatica e bellezza personale.

Perché ai sogni bisogna saper dare vita e sacrificio ogni giorno;

e al coraggio bisogna dare sempre di nuovo "cielo".

 

Vola solo chi osa farlo...! E se lo zaino è pesante, buttatelo pure. Ma non perdetevi «il rischio del volo»! «Vale la pena, sempre!».

    

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                                                                    Tratti della sua spiritualità

   

FEDE PROFONDAMENTE INCARNATA E STUPORE SEMPLICE

         Persona dai profondi rapporti interpersonali, don Massimo aveva una passione contagiosa per il mondo, che sapeva trasmettere con grande affetto e una profonda gioia, piena di meraviglia, di attenzione alle piccole cose.

 

SPERANZA E FIDUCIA NEI GIOVANI

         Tutta la sua vita sacerdotale è trascorsa a servizio della comunità della Resurrezione, lavorando senza sosta, soprattutto per i giovani, con i giovani. Un'energia inesauribile, che passava dal sorriso al rimprovero con la stessa vitalità. La sua testimonianza ha lasciato orme profonde, che nel CVS possiamo vedere ancora attive nel servizio degli scout all'interno dei Pellegrinaggi a Lourdes.

 

CARITÁ NEL SERVIZIO E AMORE PER LA VITA

         La disponibilità al servizio, verso gli ammalati e i confratelli sofferenti o anziani, è stata l'incarnazione più bella della sua carità. Insieme ad un incontenibile e indomabile amore per la vita.

«Siamo in cammino! Come quando si va in montagna: fino al momento in cui non raggiungi la vetta, ti sembra di essere sempre al punto di partenza, di aver fatto tanta fatica per niente. A volta viene da chiedersi: "ma ne valeva la pena?". ...Solo quando sei arrivato in cima ti accorgi che il tuo orizzonte è cambiato, che sei più in alto, vedi meglio le cose. La realtà da cui sei partito, ti appare ora piccola, piccola, e ti riempie il cuore delle meraviglie del creato. ...E sei convinto che ne è valsa la pena!».

 

             Pagina a cura della Direzione Generale SODC - Via di Monte del Gallo, 105 - 00165 Roma
                       
Tel 06-39674243 - fax 06-39637828

 

     
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